Data: 24/04/2007
Oggetto: IL GOVERNATORE DRAGHI RISPONDE SULLE SORTI
  Il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha risposto alla lettera inviatagli dal Presidente della Unione delle Province (UPI) Fabio Melilli e dal Vice Presidente della stessa UPI Bruno Marziano che chiedevano allo stesso Draghi di non chiudere tutte le sedi provinciali ma di utilizzarne alcune in modo e per funzioni differenziate, al fine di non privare i territori della funzione insostituibile della stessa Banca d’Italia. La risposta del governatore Draghi pare vada proprio verso questa direzione. E, quindi, anche la sede di Siracusa potrebbe non essere smantellata ma riqualificata per funzioni specifiche e diversificate sulla base di un progetto in fase di definizione e che riguarda tutte le sedi periferiche della Banca. Qui di seguito la lettera del Governatore Draghi Signor Presidente, ho ricevuto la sua lettera del 5 marzo scorso nella quale Ella, unitamente al Vice Presidente, ha rappresentato talune preoccupazioni in merito al progetto di riconfigurazione dell’organizzazione territoriale della Banca. Ritengo opportuno farLe presente che obiettivo del progetto non è il ritiro del territorio, ma piuttosto il rafforzamento del ruolo dell’Istituto attraverso l’adozione di un modello che favorisca il potenziamento delle funzioni, il miglioramento della qualità delle attività svolte e dell’efficienza, nell’ottica di mantenere elevato, se non di migliore, il livello sei servizi resi all’utenza. La nuova configurazione- che muove verso un modello regionale – si caratterizza per la presenza di filiali differenziate nella struttura e nell’operatività ed è volta a coniugare la domanda espressa del territorio con le esigenze di economicità gestionale e organizzativa della Banca. Nel ringraziare dell’attenzione rivolta all’Istituto, ricambio i migliori saluti. Mario Draghi
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